SACRA CONGREGAZIONE DEI RITI
(Dal documento originale)

Breve Pontificio del S.S. Papa Pio XII del 2 luglio 1941 con il quale designa Patrono degli Alpini San Maurizio Martire

  • E’ compito tutto di quell’Arma Italiana, che in lingua volgare si chiama degli “Alpini”, lo scalare le vette dei monti e il difendere tra le più aspre difficoltà e le avverse forze della natura, i confini della Patria.
    Perciò in così gravi pericoli da cui ogni parte è minacciata (l’Arma degli Alpini), nulla appare più opportuno che avere un Celeste patrono, il quale per così dire si adoperi per la sua custodia e protezione e con gli esempi della propria vita mortale sia di incitamento a compiere il servizio intrapreso.
    Or bene i comandanti della predetta Arma, con voto davvero unanime, scelsero come Patrono San Maurizio il quale, intrepido condottiero della Legione Tebana, combatté vittoriosamente per la Patria, e, ucciso nella catena montuosa delle Alpi, morì Martire di Cristo, e che con speciale devozione è venerato dalle popolazioni alpine.
    Or dunque, allo scopo di stimolare e di accrescere verso l’inclito Atleta di Cristo una viva pietà, nonché di ottenere la valida protezione, i predetti comandanti istantaneamente chiesero al Santissimo Signor nostro il Papa Pio XII che lo stesso Santo Martire sia definitivamente dichiarato Celeste presso Dio Patrono della suddetta Arma.
    Sua Santità, accogliendo ben volentieri le suppliche presentateGli dal sottoscritto Cardinal Prefetto della Sacra Congregazione dei Riti, Si è benignamente Degnata di dichiarare e stabilire San Maurizio Martire Celeste Patrono presso Dio dell’Arma Italiana degli Alpini.
    Nonostante tutto ciò che potrebbe opporsi a tale deliberazione.

    Città del Vaticano, 2 luglio 1941.


    + F.to Cardinale SALOTTI, Ep. Praenesti.

    + F.to Alfonso CARINCI, Secretarius.